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Gomma chi?

» 33 anni, sposato con una splendida psicologa e babbo di uno jacopino doc, Gommaweb è attivo sulle scene del capoluogo subalpino dal lontano 1973.

Nato a Firenze ma torinese d'adozione (orrore!), Gommaweb è fisicamente simile a Raul Bova (dall'alto), Robert Redford (di nuca) e Jovanotti (quando canta). È alto 1 metro e 84, calza il 44 di piede e pesa circa 78 chili.

Possiede un bel paio di occhi azzurri e i suoi capelli, corti e castani, stanno con sua somma rabbia mostrando le prime tracce di "sale e pepe".

» Di mentalità vincente, dedica la sua passione sportiva alla squadra della sua città natale, la Fiorentina, tornata alla grande
in serie A dopo una rincorsa stratosferica.

A Torino, scarta subito l'idea di tifare per i Ladri a strisce e si infatua dei granata, che dopo un passato glorioso militano purtroppo in serie B.

Gli amici lo definiscono "il masochista dello sport "

» Nel 1998 si laurea in Scienze della Comunicazione con una tesi su "L'immagine della droga sui quotidiani italiani degli anni Settanta".

Durante la discussione il controrelatore gli grida: "Va a lavurà, drugà!" e lo caccia.

» Dopo la laurea e un lavoro casuale in banca, trova brillantemente posto come addetto stampa di una software house della PA piemontese.

» Tra le sue collaborazioni più riuscite: Narcomafie, L'Indice dei Libri del Mese, l'Ufficio Stampa del Gruppo Verdi e Democratici del Consiglio Regionale piemontese e l'Ufficio Stampa del Gruppo Abele di Torino.

Iscritto all'albo dei giornalisti del Piemonte, Gommaweb collabora con alcune testate di informazione, fra cui questa e questa.

» Le sue passioni:
- i libri (gialli per lo più)
- il cinema (non sentimentale!)
- la scrittura
- il footing
- il calcio a cinque (in porta)

» Top five film:
0) Ritorno al Futuro I, II e III (uber alles)
1) Blade Runner
2) Momenti di gloria
3) Frankenstein Jr
4) Tutti gli uomini del Presidente
5) La vita è bella

» Mangia volentieri:
- insalata di riso
- costata alla fiorentina
- pasta al forno
- guacamole (quello della "zia")
- tiramisù (cioccolato a
scaglie e non in polvere).

Mangia da un anno e mezzo:
- pochi dolci
- molto riso in bianco
- molte insalate

» Top five musica:
0) Fabrizio (uber alles)
1) Franco Battiato
2) Francesco De Gregori
(ma senza la Marini)
3) Paolo Conte
4) Giorgio Gaber
5) Keith Jarret.

» Top five Tv:
1) Santoro
2) Dandini & Guzzanti
3) Angela's Family
4) La Storia in prima serata
5) Sfide

» Top five scrittori gialli:
1) Sir Arthur Conan Doyle
2) Andrea Camilleri
3) Carlo Lucarelli
4) Loriano Machiavelli
5) SS Van Dine

» Ristorante preferito: Da Bibe, Scandicci, Firenze

» Cosa detesta? L'ignoranza, l'arroganza del potere e la juventus.

venerdì, 18 novembre 2005
::: segnalazioni, , torino, lessig, creative commons

Oggi a Torino si tiene il primo convegno di Creative Commons Italia.

Chi volesse vederlo on line lo può fare a partire da qui.

Chi ne volesse sapere di più, invece, può leggerne su Repubblica.it (falsa modestia a parte).

Interessante? Interessante!

Vaìa

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mercoledì, 05 ottobre 2005
Gomma in testa! ::: segnalazioni

Si ringrazia il fratellino per i nuovi header (grafica e tecnica, s'intende)!

Vaìa

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giovedì, 08 settembre 2005
Acqua alla gola ::: segnalazioni

Scommetto che nessuno, come me, qui da noi ha sentito criticare troppo il governo americano rispetto alla gestione dei disastri provocati da Katrina.

Qui da noi, anzi, più di un commentatore si è sdegnato per le accuse a Bush e al suo governo, dicendo che certo non si può dare la colpa a lui se arrivano gli uragani.

E' vero. Dell'uragano non si può accusare nessuno. Ma ecco cosa pensa di quanto è stato fatto dopo Aaron Broussard, Presidente della Contea di Jefferson (Louisiana). Vale la pena ascoltarlo.

Vaìa

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venerdì, 03 giugno 2005
Quattro sì ::: segnalazioni

Astenersi sui referendum è legittimo. Certamente.

Lo è anche pestare per gioco le merde e spargerle ridendo in tutta la casa, in un barocco trionfo di tanfo ed escrementi.

Andare a votare (sì o no) significa accettare il confronto e comportarsi da persone mature e consapevoli. Evitare i mezzucci da bassa politica, assumersi la responsabilità di poter anche perdere.

Significa prendere straccio e acqua calda, per lavar via le merde che qualcun'altro ha sparso sul pavimento (di tutti).

Io nel dubbio mi rimbocco le maniche e inizio a pulire, sperando che qualcuno mi dia una mano.

Che di stronzi (in senso lato) in giro ce n'è tanti. Ma tanti tanti. Mentre gli uomini di buona volontà son sempre meno e le guardie svizzere ci sorvegliano da ogni campanile.

Vaìa

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mercoledì, 25 maggio 2005
Beati i primi ::: segnalazioni

Segnalo un articolo a chi pensa che il taglio delle tasse sia stato fatto con criterio e che sia una mossa azzeccata per rilanciare l'economia dando di più a chi ha già molto.

Io continuo a pensare, e con me quei bastardi rossi dell'ISTAT, che sia stato solo uno spottone elettorale inutile (tanto alle regionali li hanno trombati uguale) e meschino. Senza il minimo senso di giustizia o equità sociale.

Un esempio? Il taglio Irpef è stato di circa 11.196 milioni di euro. Di questi 5.378 milioni sono andati al 30% più ricco della popolazione, mentre il 70% si è spartito l'altra metà. E ancora: le risorse messe in campo per il 10% delle famiglie più povere sono state pari a 143 milioni, mentre il 10% di quelle più ricche ha ottenuto 2.539 milioni. Senza parlare del fatto che i pensionati sono stati fra coloro che in media hanno ricevuto di meno. Insieme alle famiglie del Sud.

Forse un giorno lontano, quando il Centrosinistra si sarà sbarazzato delle sue zavorre cripto-democristiane, dei Marini, dei Parisi e dei Rutelli, potremo pensare a vincere una buona volta le elezioni. Contro questi qua, volendolo davvero, sarebbe facile come bere un bicchier d'acqua.

Vaìa

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giovedì, 12 maggio 2005
Un vecchio amico e un nuovo mensile ::: segnalazioni

Nasce un nuovo mensile: "Piemonte mese". L'hanno presentato stamattina e pare davvero molto interessante. A parte l'indubbio piacere di ritrovare un vecchio amico come direttore.

Per cui diffondo la notizia e invito alla lettura. Costa poco (1,5 euro) e ci scrive gente in gamba.

Vaìa

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venerdì, 06 maggio 2005
San Precario aiutaci tu ::: segnalazioni

Ecco un progetto che vale la pena di conoscere.

Co.co.co. di tutto il mondo unitevi!

Vaìa

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giovedì, 28 aprile 2005
Rieccoli! ::: segnalazioni

Fonte: Repubblica.it
3.500 persone in coda a Roma per ritirare le monete commemorative di Giovanni Paolo II presso l'ufficio numismatico del Vaticano.

Così tanti che l'ATAC ha dovuto deviare il percorso di quattro autobus.

Ma la gente davvero non ha niente di meglio da fare?

Vaìa

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giovedì, 07 aprile 2005
Carta canta (grazie Travaglio!) ::: segnalazioni

 Dalla splendida rubrica di Marco Travaglio su Repubblica.it

"Esiste un solo responso possibile, quello che deve emettere il popolo: ci sono state elezioni amministrative che hanno cambiato l'equilibrio politico nazionale e oggi per noi la soluzione sono le elezioni" (Pierferdinando Casini dopo la sconfitta del Centrosinistra alle Regionali, Ansa, 19 aprile 2000).

"Il governo Berlusconi rimarrà in carica fino alla fine della legislatura, qualunque sia l'esito del voto amministrativo. Ed è giusto che sia così: del resto mi sembra che anche la parte più avveduta dell'Unione è dello stesso avviso" (Pierferdinando Casini prima della sconfitta del Centrodestra alle Regionali, Il Messaggero, 27 marzo 2005).

Della serie.... "Per non dimenticare..."

Vaìa

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mercoledì, 23 marzo 2005
Nuoce gravemente a Siniscalco ::: segnalazioni

 Ricevo e pubblico. Non so chi sia a parlare, ma non importa. Alla faccia della censura e del controllo delle fonti. Tié!

Prima di fare questo discorso occorre una piccola premessa. Quanto sto per dire danneggia gravemente il ministero delle finanze, inoltre e' considerato "truffa" dallo stato. Se deciderete di mettere in atto quanto NON vi consiglio affatto di fare, quindi, sarete perseguibili e io ovviamente NON vi consiglio di farlo. VI spiego semplicemente e nel dettaglio cosa NON fare. La premessa criminosa e' la seguente: quando i motori diesel vennero ideati, non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo "diesel". Non esisteva perche' non esistendo i motori diesel, nessuno (escluso il buon Diesel) si era mai chiesto con cosa farli camminare. Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo come combustibile degli olii vegetali, come l'olio di semi, l'olio di soia, l'olio di girasole, l'olio di semi vari, e cosi' via. Si', proprio cosi', quelli che usate in casa per friggere.

La domanda e': e i motori di oggi? La risposta e' : idem. La stragrande maggioranza dei motori diesel (credo potreste avere dei problemi con quelli turbocompressi) e' capace di bruciare uno qualsiasi degli olii che si usano in cucina, con l'eccezione dell'olio di oliva (dovreste prima surriscaldarlo, aspettare che decanti il residuo, e poi ossidare alcune sostanze facendoci gorgogliare dell'aria mentre bolle. Far passare dell'ossigeno dentro un combustibile liquido che bolle non e' mai saggio, quindi non lo fate se non vi chiamate Enichem di cognome. Perdipiu' il numero di esano e' alto, quindi il botto lo sentirebbero molto lontano).

Comunque, la notizia che il Resto del Carlino dava oggi e' la seguente. La gente, a quanto sembra , sta iniziando a scoprire l'olio di colza. L'olio di colza e' un oliaccio di merda che le industrie usano per friggere su larga scala, e ha due vantaggi: il primo e' che rovina il fegato molto lentamente , il secondo e' che costa poco. Costa poco nel senso che all'ingrosso e nei discount il suo prezzo oscilla tra il 0.45 e i 0.65 euri/litro. E quindi il Carlino dice che molta gente, "complice il tam tam su internet" inizia a prendere d'assalto i discount per comprare questo olio. Dopodiche' lo si ficca nel motore. Problemi tecnici? L'unico problema tecnico e' che l'olio vegetale e' leggermente piu' denso degli altri, e quindi potrebbe dare dei problemi all'accensione. L'ideale sarebbe partire con il diesel petrolifero, e poi iniziare con l'olio di semi vari, o l'olio di colza.

Questo significa che la cosa migliore da fare e' testare sul vostro motore quale sia la percentuale massima di olio vegetale che potrete usare. Prima ne aggiungete il 10% e edete come va, poi il 20% e vedete come va, poi il 40% e vedete come va, eccetera. LA cosa che dovrete verificare e' come si comporta in accensione. I vecchi motori diesel, quelli non common-rail, quelli con le candelette di preriscaldamento per intenderci, NON hanno alcun problema e ci potrete cacciare dentro quanto olio vegetale volete. Quelli common rail invece vanno verificati come dicevo prima, aggiungendo lentamente percentuali sempre piu' alte di olio vegetale. Non sarebbe stranissimo se riusciste anche voi, come la maggior parte, ad aggirarvi sul 75% - 80%. L'olio di semi, l'olio di colza, possono costare anche 0.45-0.50 al litro. Il diesel...

Tutto qui, direte voi? No, non e' tutto qui. Perche' lo stato considera questa cosa una truffa, cioe' un reato. Se voi, cioe', comprate legalissimamente un litro di olio di colza e anziche' friggerci i calamari lo infilate nel serbatoio del vostro diesel per lo stato state compiendo un reato che e' truffa, perche' state evadendo la tassa che c'e' sui carburanti. Non importa il fatto che l'automobile sia VOSTRA e anche l' olio sia VOSTRO e quindi ci fate quel che volete. Lo stato dice che nel momento in cui diventa carburante , qualsiasi cosa debba pagare delle accise. Quindi nel momento in cui io sbatto, che so, il resto del carlino nella stufa, sto compiendo una truffa perche' il resto del carlino NON paga l'accisa sui carburanti ad uso domestico.

Allora, qual'e' il problema? Il problema e' che il carlino vorrebbe dare la notizia, come la voglio dare io, mentre lo stato (che teme che la gente sappia come truffarlo) non vorrebbe. E cosi', i giornalisti sono minacciati di denuncia, per istigazione a delinquere, qualora dicessero che tale operazione sia possibile, e che tale operazione sia vantaggiosa. Quindi, mi adeguo. Allora, con questa operazione il diesel lo pagate dai 0.45 ai 0.65 euri al litro. Siccome il diesel petrolifero , come e' noto, costa MENO di cosi', allora l'operazione e' svantaggiosa. Allo stesso modo, bruciare olio di colza inquina zero. Inquina zero perche' siccome il bilancio chimico di una pianta e' nullo, il CO2 che buttate nell'atmosfera e' lo stesso che la pianta ha assorbito per crescere, e il bilancio per il pianeta e' nullo. Le misurazioni poi mostrano come il tasso di zolfo sia pressoche' nullo, e le polveri sottili siano la meta' del diesel petrolifero. Siccome inquinare e' BELLO, allora ovviamente (in ottemperanza alle leggi vigenti) devo dirvi che usare l'olio di colza e' SBAGLIATO perche' rispetta l'ambiente, cosa che , come sappiamo tutti, non e' giusto fare. Come se non bastasse, l'olio di colza ha un numero di esano leggermente (il 3%) migliore rispetto al diesel petrolifero, ovvero il vostro motore non solo durera' di piu', ma avra' una resa migliore e brucera' meno combustibile. E questo, come ci insegnano le vigenti leggi, e' MALE, perche' dire il contrario sarebbe istigare alla truffa.

La stessa cosa vale per l'olio di canapa, che e' ancora migliore rispetto ai precedenti due. Errata corrige: trattandosi di truffa contro lo stato, e' ancora PEGGIORE. Sporca di meno, mentre noi tutti sappiamo che inquinare e' BELLO, rende di piu', e non c'e' bisogno che vi elenchi le insidie del risparmo (pratica immonda e scellerata) e, come se non bastasse, e' una sonora mazzata nei coglioni a Siniscalco, la persona in italia le cui gonadi stanno piu' a cuore a tutti noi. Guardatelo: i suoi occhioni profondi, quello sguardo languido e sensuale, l'espressione viva e intelligente: come pensate di dare un dispiacere ad un "piezz'e'core" del genere?

Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche pratiche consistenti nel risparmiare (vade retro, satana!) soldi mettendo (coprite gli occhi alle vostre figlie) olio di colza nel serbatoio della vostra automobile diesel (che Siniscalco mi perdoni, l'ho detto!), risparmiando per di piu' di inquinare il pianeta (che come sappiamo invece necessita di dosi crescenti di inquinamento. La colza danneggia gravemente Siniscalco. Aut min conc. Fate finta che ci sia anche un bell rettangolo color nero "annuncio funerario" attorno, come nelle sigarette.

Come mai dico questo? Dico questo non perche' sia una novita', ma perche' e' una di quelle notizie che non si dovrebbero far circolare, e che sui giornali non trovano spazio. Motivo evidente: contate il numero di pubblicita' di aziende che fanno carburanti, e il numero di pubblicita' di aziende che fanno olio vegetale, e scoprirete il perche'. Siccome in USA c'e' un dibattito sul potere dei blog, mi piacerebbe fare un test: vedere quanto si diffonde una notizia (sebbene gia' nota a molti) in barba alla censura industriale che vige sui giornali, e che usa il ricatto "non faccio piu' pubblicita' sul tuo giornale se non dici cosa voglio io". Quindi, se vi va, e avete un blog, replicate o linkate questo articolo, o dite le stesse cose con parole vostre. Non so perche', ma a me Siniscalco non fa tanto sesso.

In generale, comunque, oltre all'olio di colza e a quello di canapa che sono gli ideali, vanno bene anche l'olio di semi di girasole, quello di semi vari, quello di mais. L'unica discriminante e' il costo al litro, il che esclude l'olio di oliva, oltre ai problemi legati alla densita'.

Vaìa 

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giovedì, 03 marzo 2005
Panzane.com? ::: segnalazioni

I want to believe???Ecco un sito che adoro. Volete informazioni su come può essere fatto un alieno? O su cosa sono in realtà le scie lasciate dagli aerei in volo ad alta quota? La risposta la trovate su un Web dal nome latineggiante e dal pessimismo cosmico: Nexus!

Una volta capito il tono da apocalisse imminente scelto dalla redazione, il resto è puro godimento. Un modo come un altro per passare il tempo convincendosi che di tutti i mali del mondo ci sia una spiegazione "nascosta" che "loro" non ci vogliono proprio far sapere. Dagli omini verdi alle operazioni nascoste di servizi segreti deviati non meglio identificati (su questo però sono già meno scettico).

E poi è l'unico sito al mondo che pubblica un articolo in grado di iniziare con "Ciò che state per leggere cambierà per sempre il vostro mondo, questo ve lo posso garantire" e di chiudersi con l'augurio "Possa Dio benedirci tutti per ciò che verrà". Alla faccia del bicarbonato di sodio (e dei facili allarmismi)!

Io, nel dubbio, una lettura del settimanale di Tom Bosco non me la perdo mai. Solo un avviso: se fate parte di un qualche club di "teorici del complotto" oppure siete convinti che i venusiani vi abbiano rapito da bambino non perdete tempo a collegarvi. Son sicuro che sappiate già tutto quel che serve.

Vaìa

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lunedì, 28 febbraio 2005
Blogrodeo 2.0 ::: segnalazioni

Che sia stata una serata molto divertente lo hanno già detto qui. Che gli attori e i musicisti siano stata splendidi anche (qui). Io mi limito a riportare il testo con cui la mia squadra ha partecipato alla gara bunettiana live. Vista la fauna del locale ci siamo chiamati i "guardabiondina", un trio di scapestrati composto da me, da quest'individuo e da un altro di cui (Dio mi perdoni) non ricordo il nickname.

Tema: un contributo di circa 200 parole che comprendesse un oggetto, un’emozione e un luogo: rispettivamente il vino, l’ipocrisia e il mare. Poi, in non più di 5 righe, si poteva aggiungere il seguito, ovvero: 20 anni dopo.

Svolgimento:
Ma chi era davvero Katia Rottermaier? La ragazza, 22 anni, un metro e settanta, la ragazza proveniente da Stoccarda è sparita verso le 17 di venerdì 12 aprile, mentre si recava in vacanza da un amica, nei pressi di Savona… Le indagini puntano per ora a una pista di satanismi erotomani…

- Hai sentito Katia? Mi sa che stanno parlando di te? Ma come al solito non sono molto obiettivi… Chissà che si inventerebbero pur di far colpo, vero?
- mpf…
- E povera Rebecca - è così che sia chiama la tua amica vero? - chissà com’è stata in pena a non vederti arrivare…
- mmmmmmmm…..
- Però adesso sei qua con me… in questa bella cantina piena di Barolo… Non sei contenta, Katia?
- mpf… mrghhhh…
- Sei una ragazza di poche parole. Mi piace…
- …
- Non devi aver paura di me… Tieni, bevi un po’ di vino.
- mmmmmgh…
- Lo so, ma non posso mica scioglierti il bavaglio. E se poi ti metti a gridare che si fa?

20 anni dopo…
- Roperto?
- Uff…
- Roperto… quante folte ti devo dire che non mi piace ke lascia tua roba in giro per casa?
- Ma Katia, stavo per…
- Stafo per un paio di ciufoli! Roperto!
- Mio Dio Katia… A volte rimpiango che ti sia piaciuto così tanto farti legare.

Vaìa

ps. come avrete immaginato non si è vinto...

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lunedì, 14 febbraio 2005
Blorodeo 2.0 ::: segnalazioni

Parte il Blogrodeo. Ferrate i Pc che si va!

Il 25 febbraio serata conclusiva al Bu.net... ma per questo c'è tempo.

Vaìa

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venerdì, 11 febbraio 2005
Quando si chiude un'era ::: segnalazioni

Oggi questo mio grande amico si è laureato.

Con lui, decisamente, si è chiusa un'era (geologica). Ma come dire... ne valeva le pena.

E ora via, verso nuove fantastiche avventure!

Vaìa

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martedì, 01 febbraio 2005
Per una volta... ::: segnalazioni

Chi ama il calcio non può che avere un buon ricordo di Gaetano Scirea.  Ce l'ho persino io, che detesto ogni cosa a strisce bianconere mi si pari davanti nel raggio di un chilometro. Se non altro perché ha alzato la nostra ultima coppa del mondo e si è sempre comportato da capitano-gentiluomo, sul campo e fuori.

Partendo da un'idea di Bearzot, qualche giorno fa Repubblica.it ha lanciato una raccolta di firme per invitare la Juventus a ritirare simbolicamente la sua maglia numero 6. Un modo per dire grazie a un uomo che a quella società ha dedicato la vita, tanto da morire come suo osservatore durante una missione polacca che forse non era neanche necessario facesse (come ricorda oggi la moglie).

Aderire è facile, basta andare qui e lasciare il proprio nome. Lo hanno già fatto in 19.000, fra cui anch'io. Per rispetto, ma soprattutto perché sono sicuro che in un calcio senza più memoria come il nostro, questo appello cadrà nel vuoto. Con buona pace di Gaetano e dei suoi valori sportivi.
D'altra parte basta guardare in faccia uno a scelta fra moggi, giraudo o bettega per perdere ogni speranza. Business is business, non è più tempo di ricordi.

Vaìa

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venerdì, 03 dicembre 2004
::: segnalazioni

IN CORTEO PER GLI ANIMALI... VIA E-MAIL
Promuovere gli studi sugli effetti negativi delle sostanze chimiche rispettando i diritti di tutti gli esseri viventi. È quanto intende fare l'Associazione Gaia, che il 10 dicembre prossimo guiderà una manifestazione telematica per rilanciare su basi animaliste il progetto europeo “Reach”. Si tratta di un vasto programma comunitario che prevede di completare, entro il 2020, lo studio di circa 30.000 componenti chimici che si trovano in molti dei prodotti che utilizziamo ogni giorno e la cui potenziale nocività non è stata ancora accertata ufficialmente.

Cosa c’entri tutto questo con la difesa degli animali è presto detto. Come già avviene per molti altri esami di questo tipo, i test di tossicità verranno effettuati su cavie di laboratorio, dando nuova linfa a una pratica, quella della vivisezione, considerata da più parti di essere non solo crudele, ma anche totalmente inattendibile nei risultati (per saperne di più basta farsi un giro sul sito della Lav).

Unirsi al corteo virtuale è molto semplice. Basta andare sul sito dell’Associazione e aggiungere i propri dati in calce al messaggio di sensibilizzazione che verrà inviato, in contemporanea, al Presidente della Repubblica, alle maggiori istituzioni dello Stato, ai partiti e alla stampa. Nonché al Wwf, che rappresenta forse l’unica realtà ecologista totalmente favorevole all’iniziativa europea (e per questo criticata ferocemente da Gaia e da numerosi altre associazioni).

Vaìa


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giovedì, 25 novembre 2004
::: segnalazioni

UNITED STATES OF TEXAS


 

 

 

 

 

Giustamente un amico mi ha fatto notare che ci sono anche gli americani che non si scusano...

Se siete sorpresi aspettate di conoscere gli italiani "neocon"...

Vaìa




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martedì, 16 novembre 2004
::: segnalazioni

SORRY EVERYBODY
Si può chiedere scusa al mondo se Bush è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti? Se si è votato per Kerry probabilmente sì, a patto di avere sotto mano un foglio, una penna e una macchina fotografica. E di non essere ancora emigrati in Canada, come molti hanno minacciato di fare dopo l’esito delle Presidenziali 2004.

Il risultato è www.sorryeverybody.com, il sito creato da uno studente californiano (James Zleten) per raccogliere le foto di chi ha deciso di mettersi in contatto con tutti quei cittadini del pianeta che, secondo i sondaggi pubblicati alla vigilia del voto, avrebbero dato la loro preferenza proprio al partito dell’asinello. Qualcosa a mezzo fra il "perdonateci, se potete" e il "non siamo tutti come George W.", con molta ironia e una buona dose di avversione per il "politically correct".

In pochi giorni hanno risposto all’appello circa tredicimila persone, che hanno dato vita a una vastissima galleria di immagini e di storie. Come l’elettore dell’Ohio (Stato a lungo in bilico fra i due contendenti), che ha paura di essere confuso con uno dei tanti votanti repubblicani, o il ragazzo che chiede scusa in quattro lingue a nome dell’altra America di cui fa parte. O come la donna che arriva a scrivere cento volte la parola "Sorry" sul quaderno, al pari di una scolaretta punita per essere stata disattenta.

E visto che da che mondo è mondo in America ogni occasione è buona per fare business, sul sito c’è spazio anche per l’auto-finanziamento, attraverso un mercatino on line che permette di contribuire alle spese acquistando uno dei tanti gadget a disposizione. Dalle t-shirt con il logo del sito (per sé o per il proprio cane), fino al body per neonati e all’orologio da muro. Forse per ricordarsi che ogni momento della giornata è buono per ottenere il perdono, se si è davvero pentiti.

Vaìa


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giovedì, 16 settembre 2004
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UN BLOG A 16 MM
Quando il cinema incontra Internet può accadere che impari il piacere di raccontarsi, magari svelando quelle tecniche e quei piccoli trucchi che di solito si imparano solo con il lavoro sul campo. Ne è convinto anche un giovane regista torinese, il ventisettenne Alessio Fava, che proprio della messa in comune di esperienze e sensazioni ha fatto il punto di forza del suo cortometraggio d’esordio, “Un giorno da re”, che questa sera alle 21 è stato presentato ufficialmente al Cinema Baretti (via Baretti 4, Torino).
Stesure della sceneggiatura, tecniche di montaggio utilizzate, uso del colore e delle luci, tutto quello che è avvenuto dal Natale scorso è finito all’interno del suo personalissimo diario di bordo on line, “Dietro la cinepresa” (http://dietrolacinepresa.splinder.com). «Ho deciso farlo - racconta Fava, formatosi alla Scuola d’arte cinematografica di Genova - quando mi sono accorto di come su Internet mancasse totalmente un’informazione di tipo tecnico sul cinema. Su come fare a risolvere determinate situazioni pratiche, insomma. Al contrario della critica, che invece si trova a ogni angolo della rete». Questo, unito alla facilità di utilizzo tipica dei blog, ha decretato il successo dell’esperimento, primo del genere in Italia. Andato on line a Natale, il set virtuale di Alessio Fava ha superato i ventimila visitatori totali. «Con una media - riassume il regista - di cinquanta contatti al giorno tra appassionati di cinema, studenti, aspiranti cineasti o semplici curiosi, che si sono presentati sul sito per lasciare commenti e quesiti da affrontare insieme».
Tornando al cinema “tradizionale”, il risultato di tutto questo è una favola urbana ben girata, dalla trama originale e con un cast di attori professionisti. Fra i quali spicca Giorgia Cardaci, proveniente dalla Scuola dello Stabile di Ronconi e nota al grande pubblico per la sua recente partecipazione nella sit-com “Camera Café” dei comici Luca & Paolo.
Dopo la presentazione del corto sarà la volta della sua promozione, che come per tutte le opere prime si annuncia molto impegnativa. Inaugurata con la partecipazione al Festival di Lioni e alle manifestazioni “Sedicicorto” e “Cortonogara”, proseguirà per i prossimi mesi in parallelo con la preparazione del secondo lavoro del regista. Nel frattempo il blog, ovviamente, resta aperto. Per mantenersi informati basterà lasciare i panni dello spettatore tradizionale e spostarsi ancora una volta sul Web, dietro la cinepresa.

Vaìa

post scriptum
La presentazione è andata bene. "Un giorno da re" è davvero un lavoro fatto con cura e con passione. E consiglio a tutti una visita dietro la cinepresa.








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giovedì, 13 maggio 2004
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THE BRIDE
Non si spara in testa a una Sposa. Soprattutto se è incinta. Non la si tiene ferma su un letto per quattro anni, in attesa che si risvegli per ammazzarla di nuovo. E di certo non la si lascia violentare da un tizio di nome Buck (fuck), senza alzare un dito per difenderla. Sennò la sposa, quando si risveglia e vede che il pancione non c’è più, si incazza come una bestia.

Tu invece che cosa hai combinato, Bill? Hai fatto tutto il contrario di quello che ti diceva il buon senso. Ora mi sembra già di vederti, seduto sul tuo trono con la katana in mano e un sorriso di arroganza che ti si spegne piano piano sul viso.

Dimmi un po', Bill, hai già saputo che due delle tue vipere state fatte fuori? Pensa tu… Una si è presa un coltello in mezzo al petto ed è affogata in un mare di sangue e cereali davanti agli occhi della figlia. E l’altra, la tua adorata giapponesina di sangue misto, ha finito i suoi giorni dandosi una rinfrescata al cervello, in una notte di neve.

Povero Bill, sai che quasi quasi mi spiace per quanto sei stato stupido? Fai così. Dai luce alla tua lama e preparati, che io e la Sposa stiamo venendo a prenderti. Dobbiamo solo comprare il biglietto e accomodarci in sala.

Vaìa


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giovedì, 06 maggio 2004
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LOST IN TRASLATION
Passi per l’amore (love). O la paura (fear). Ma la “crisi di mezza età”, come si traduce? Come si descrive la morsa allo stomaco che ti prende alle spalle, vigliacca, mentre guidi per tornare a casa o ti fai il nodo alla cravatta prima di uscire. O quando ti radi, bene attento a non tagliarti dove sai che la pelle è più sensibile. (Middle age crisis?)

Il rischio è di perdersi nella traduzione del proprio disagio. Come per le vie di una città straniera. Quando cammini e ti rendi conto che non hai più punti di riferimento. Né certezze. E allora ci vaghi dentro a occhi chiusi, sperando di sbattere il naso contro qualcosa di conosciuto. Mentre la sua estraneità, insopportabile, ti attrae e ti respinge insieme. Come si possono rendere in un'altra lingua le troppe responsabilità che ci si è scelti (we choosed) o che ci sono cadute addosso con la voracità di una zanzara (mosquito) ingorda?

Ma a volte, se ci va bene, basta un sorriso (smile) incastonato fra labbra di panna e zucchero per girare un angolo come tanti e ritrovarsi, d’un tratto, dove tutto è familiare. A volte, se si è davvero fortunati, ci si scontra con occhi azzurri che sanno di rammarico e di gioventù e che hanno bisogno, anche loro (they too), di trovare le parole giuste per raccontarsi. È un filo d’Arianna sottile come un capello. E biondo, come il grano maturo. Ma che aiuta a ritrovare la strada più di una mappa ben disegnata. Più di qualsiasi bussola (More than every compass).

Vaìa



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venerdì, 04 luglio 2003
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PADREMADRE
Volete diventare madri/padri modello? Pensate che in fondo un frugoletto non cambi la vostra vita?

Chiedere, per credere, a Piccola Canaglia...

vaìa


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mercoledì, 02 luglio 2003
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ricevo e pubblico volentieri questo post...

UNA FIRMA PER AMINA
Il Tribunale supremo della Nigeria ha ratificato la condanna a morte per lapidazione di AMINA; ha solamente posticipato l'esecuzione di due mesi per permetterle di allattare il suo bambino.

Trascorso questo termine la sotterreranno fino al collo e l'ammazzeranno a sassate, a meno che una valanga di dissensi non riesca a dissuadere le Autorità Nigeriane.
Amnesty International chiede appoggio tramite una raccolta di firme nelle sue pagine web. Una campagna di firme come questa salvò in passato un'altra donna, Safiya, nella stessa situazione. Sembra che per AMINA abbiano ricevuto pochissime firme.

Contatta subito: www.amnistiapornigeria.org o www.amnistiaporsafiya.org e firma per AMINA

SE PUOI, ADOTTA QUESTO POST SUL TUO BLOG



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